L’acqua di Uliveto e le sue indicazioni terapeutiche

L’acqua alcalina della Sorgente di Uliveto in Provincia di Pisa, è nota da tempo antico. La sua composizione chimica fu studiata di fama quali il Giuli, il Nannini, il Tassinari, il Marchetti, ed infine dal Nasini che ne fecero oggetto di una pubblicazione dalla quale sono stati tratti i dati da qui riferiti: Temperatura 27°,6; Densità 1,00013; Residuo Fisso a 180°, gr. 2,38 per litro. Gas disciolti per litro a 27°,6; Anidride Carbonica cc. 769,12; Ossigeno cc. 0,33; Azoto, Argon, Elio e Neon cc. 16,81; Emanazione di radio mm^3 29,88 X 10^-10. Le analisi chimiche ripetute ogni anno, hanno dimostrato l’assoluta stabilità della composizione dell’acqua di Uliveto, che per le sue caratteristiche di costituzione deve essere classificata tra le acque acidulo-alcaline. Degna di rilievo è la sua ricchezza in sali di calcio, che costituisce l’elemento preponderante, in sali sodici, litici e magnesiaci, nonchè la presenza di acido carbonico libero in quantità rilevante, e di elio, elemento non comune nelle acque minerali italiane. Particolare importanza dal punto di vista biologico ha l’alto grado di dissociazione dei suoi componenti, per cui essi si trovano in gran parte allo stato di joni. Un’altra interessante proprietà è la radio-attività dell’acqua dovuta all’elevato tenore in emanazione di radio contenuta nei gas da essa tenuti in >soluzione, proprietà che da Nasini fu messa in rapporto al contatto delle acque sorgive con roccie situate a grande profondità, ciò che conferma l’origine profonda della sorgente.


Università di Pisa – Istituto di Patologia Medica e Metodologia Clinica – Dir. Prof. C.Cassano – 1948

DOWNLOAD: uliveto-digestione-indicazioni-terapeutiche.pdf - 4.60 Mb


Share